Quante Brutte Bestie
StormRider | Domenica 4 Maggio 2008 | 10:55Eh sì, nell’ambiente gay di brutte bestie ce ne son tante. E non mi riferisco a ragazzi particolarmente bruttarelli, anche perché io su questo nel caso farei bene a stare zitto. Le brutte bestie si chiamano falsità, ipocrisia, superficialità. Tanto per citarne 3. Io francamente non capisco perché in questo ambiente la gente deve essere così, secondo me, vuota dentro. Perché la gente deve limitarsi a guardare l’involucro esterno senza sondare all’interno che c’è. E puntando sempre ad un involucro irraggiungibile, il supermegafigone dei loro desideri che poi magari nemmeno sa della loro esistenza. E intanto noi ragazzi normali, nella media, ci giriamo i pollici e facciamo i salti mortali anche solo per trovare qualcuno da poter conoscere. Che poi, o la cosa va troppo per le lunghe tra chat, MSN, messaggini e cazzate varie e ti stanchi, oppure dopo il primo incontro la persona in questione sparisce senza dare motivazione. Dal vivo non sei piaciuto? Non sei risultato simpatico? Forse ha qualche turba psichica? Chissà, fatto sta che non lo saprai mai, o se ti va bene lo saprai tra qualche anno, quando la persona in questione essendo rimasta sola come un cane dato il suo atteggiamento tornerà a cercarti. Magari quando te sei fidanzato da un 2 annetti buoni. Una volta che poi riesci ad avere un secondo appuntamento, un terzo, un quarto e così via, devi sperare che quel che ti dice sia verità. Perché, datemi retta, scoprire dopo tempo che sei stato 6 mesi con una persona che mentre stava con te si scopava mezza Versilia non è piacevole. Soprattutto quando te lo vengono a dire i diretti interessati. Peggio ancora quando il tuo lui, che con te facevo il macho attivone spaccaculi, viene definito dagli altri una cagnetta in calore che in 5 secondi netti è pronta a farsi sbattere peggio di un minipimer. Che poi, non si tratta di sincerità solo su questo, sulla fedeltà, ma in generale. E sembra che la sincerità sia diventata davvero cosa rara al giorno d’oggi. Francamente penso che i gay in particolare non sappiano nemmeno dove sta di casa. Tutto ciò è avvilente, penoso, squallido. A volte mi chiedo perché son gay. Non è il massimo della vita rispondere a raffica in chat non cerco sesso. Oddio a volte lo cerco, non sono di legno, sono di carne pure io. Ma lo cerco quando voglio io e con chi dico io. Non con dogs and pigs Oppure parlare con persone molto altruiste che vorrebbero stare con te ma darlo anche al vicino 80enne. Ma dove finiremo di questo passo? Bah.
























